Foglio Bianco. Bianco Foglio. Come la mia mente. La Mia Come Mente. Sono senza parole. Non posso cominciare a raccontare tutto dall'inizio: uno, perché passerei per pazza, stupida e infantile; due, perché è una storia assurda, lunga e complicata, che ho rivisto nella mia mente centinaia di volte nell'ultimo anno e mezzo; cercando un senso. Il senso è arrivato domenica scorsa.
Le persone entrano nella tua vita, ti donano tanto, magari anche quello che desideri o magari te lo fanno semplicemente assaporare, ma è già tanto. Perché è davvero una fortuna poter constatare che certe cose possono accadere. Così “cinematografiche” che nessuno ci crede. Così belle che non sembrano vere. Eppure, vi posso assicurare, che certe cose possono accadere.
Ma, c'è sempre un “ma”: le persone entrano nella tua vita e ne escono, a volte come uno strappo di ceretta. Avete presente? Straaaaap. Dolore, rossone, formicolio, mettetece quello che volete; ad esempio su di me la ceretta ha effetti devastanti. Ecco. E devastante è stata l'uscita di scena di questa persona. Straaaaaap.
Domenica mattina. Mattina da coglioni, visto il sabato da cazzoni sul Lungotevere a bere birra. Mi sveglio alle 10:30 dopo appena 5 ore di sonno. Questa persona riappare. Così. Violentemente, senza neanche chiedere il permesso. Un anno e mezzo per smettere di sperare, per smettere di desiderarlo come non mai. Ce l'avevo fatta. Non ci pensavo più e quando capitava, mi dicevo tra me e me: “ma smettila, che quello sta oltreoceano, c'ha na figlia, ci siamo illusi bene, bene e quella che sembrava essere la storia del secolo, si è trasformata in una cacata!”
Uff, perché è tutto così storto, ingiusto, complicato, sbagliato???!!! 'Nse poteva fa i fatti suoi???
Ieri sera la mia coinquilina mi fa: "Mi potresti prestare un cd degli Oasis (uno qualunque, tanto vanno bene tutti........o_O...prima stronzata) per andare a Circo Massimo per il compleanno di Laura?" E lì mi è partita la scena: bottiglie di alcol, candele e casino intorno a, che ne so, (What's the story) Morning Glory. Sacrilegio. Uno, perchè degli Oasis prendo solo gli originali (a parte l'ultimo), quindi un graffio potrebbe causare un immediato omicidio; due, perchè sta gente non sa manco come si chiamano i fratelloni. Quindi il mio viso ha assunto un'espressione in bilico tra "ma non esiste proprio" e il "non fare l'acida a dalle sti cazzo di cd"...il tempo sembrava essersi fermato. Poi alla fine ho deciso. Ho preso Stop the clocks, raccolta in doppio cd da 9 canzoni (circa) l'uno (che stronzata, fatene uno da 18, no?) che ho comprato al prezzo di 8£ a London e li ho infilati con molta cautela in un porta cd imbottito come un cuscino; ho evitato così la frantumazione della custodia.
Mentre la mia coinquilina si preparava, l'ho stressata ai massimo livelli anche da dietro la porta del bagno: "Mi raccomando! Mettili in borsa, non per terra! E non ti ci sdraiare sopra!! Attenzione alla birra!! Attenzione agli stronzi che passano e se lo fottono!! Non cantate Live Forever senza di me!! Tanto il cd non parte senza di me!!
Lei è uscita dal bagno e mi fa: "Toh!".
Felice come una Pasqua, appena ha chiuso la porta di casa, serata romantica sola coi fratelli...
Giorno di prova per il mio new lavoretto. Beh, credo di avere un problema, anzi un dubbio...come faccio a ricordare tutti, utti, utti i tipi di reggiseno e le varie tonalità di colore degli slip, brasiliane, tanga e culottes? E poi ho un altro dilemma..ma io...sarò in grado di recitare tutti i giorni, col sorrisino stampato e avere un atteggiamento da abile venditrice che non sono, ma che a quanto pare, mi riesce perfettamente? Chissà...fatto sta ,che mi sento già in trappola. Non so perché. L'importante è non dimenticare il vero obiettivo, il vero sogno.
Anche stamattina, ho affrontato la marea di turisti, il traffico e il caldo per consegnare il mio curriculum in giro per questa grande lavatrice che è Roma. Oggi ho notato come il centro storico, via del Corso, via Nazionale etc, sia intoccabile... Grandi mura di raccomandazioni svettano su quei negozi.
Un esempio emblematico è la Feltrinelli: cazzo, sarebbe proprio il mio sogno lavorare alla Feltrinelli, conoscere tutte le uscite dei dischi e dei libri, aprire le confezioni degli arrivi e magari essere la prima a mettere sullo scaffale l'ultimo album di Madonna. E' un sogno che coltivo da sempre e stamattina, purtroppo, me l'hanno ammazzato.
La Feltrinelli International: entro, sorriso a 1000 denti, cortesia e entusiasmo. “Potrei lasciare un curriculum?”; la bionda cinquantenne (sì, perché, avrete notato come i commessi della Feltrinelli siano acidi cinquantenni in meno e/o andropausa) mi risponde “Qui no, vai sul sito www.lafeltrinelli.it, lavora con noi”. E io: “Già fatto”. In realtà avrei voluto conficcarle una penna in un occhio. Avete presente Ally McBeal? Quando le partono i film ? Oppure JD di Scrubs? Ecco, proprio così. Oppure se non conoscete Ally e JD (pazzi, insulsi, ma da che pianeta arrivate?!), avete presente l'emoticon con la goccia? Ecco.
Vabbè, rassegnata, mi faccio un giro tra libri inglesi, spagnoli, francesi, tedeschi e ma alla fine decido di prendere un DVD. Da tempo desidero vedere “Io e Annie” di Woody Allen ed era in special price, così lo prendo. Poi...toh! Che figa la borsa dei Beatles! 6€! La prendo. Uh! Il concerto degli Oasis a 10€! Lo prendo. E continuo il mio giro... continuando a spendere, con la scusa di girare per curriculum. Così, oltre che senza lavoro, resto pure senza un centesimo...ma il nervoso sale e lo shopping rilassa. Torniamo a noi.
Ecco che arriva una turista inglese che si dirige verso un commesso, sornionamente seduto all'info point. “I'm looking for this dvd”, con un fogliettino in mano. Il ragazzo (stranamente sotto i 50), che secondo me non è che stava poi così bene, anzi, a mio parere era anche un filo ritardato, la guarda e urlando le dice: “MA NOIII QUI NON CE L'ABBIAMO, DEVI ANDARE ALLA RICORDI DI TERMINI, OCCCCHEI??!!!”. Io intanto continuavo a girare (e senza rendermene conto ero di fronte alla sezione “erotic”...erotic, erotic, put your hands over my body...).
Intanto, ascoltavo la povera turista implorarlo di parlare in inglese. Ed è lì che mi è venuto il dubbio: ma quel ragazzo incapace e anche un po' imbecille, avrà mandato il suo curriculum sul sito www.lafeltrinelli.it, lavora con noi?
..bastardo di uno streptococco, hai invaso la mia gola e hai reso la mia prima settimana di Maggio un inferno: cosa c'è che non va? Sono stata troppo bene un paio di giorni a Milano? Ti ha dato fastidio il fatto che ho cuccato un senegalese, che ho ammirato il castello e che ho comprato una borsa da "ben" 25€? Mi hai voluto punire per questo?
Sei stato molto crudele, streptococco. Con la tua febbre a 39,5°, con le tue placche nella mia gola, il bruciore e tutto il ben di dio che non ho potuto mangiare, perchè tu, streptococco, non mi hai dato la possibilità neanche di ingoiare.
Ma adesso sto bene, strepto. L'antibiotico ti ha annullato, l'Oki ha combattutto contro l'alta temperatura e adesso sono più forte di prima. Pronta a tornare a Roma e a godermi la primavera prima che arrivi la grande afa.